







FoxESS Wallbox 7,3 kW L07P
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7,3 kW Wallbox für Elektroautos mit Typ-2-Anschluss
Die FoxESS L07 7,3 kW Wallbox eignet sich für einphasige 230-V-Hausanschlüsse und lädt Elektrofahrzeuge mit Typ-2-Anschluss mit bis zu 32 A.
Intelligente App- und RFID-Steuerung
Starten, stoppen und planen Sie den Ladevorgang bequem per App. Energieverbrauch und Ladezeiten lassen sich einfach überwachen. RFID-Karten ermöglichen einen schnellen und sicheren Ladestart.
Sicheres Laden zu Hause
Integrierter AC- und DC-Fehlerstromschutz sowie Schutz vor Überstrom, Überspannung, Unterspannung, Erdungsfehlern und Übertemperatur sorgen für zuverlässige Sicherheit beim Laden.
Smartes Energiemanagement
Dynamisches Lastmanagement passt die Ladeleistung an den Hausverbrauch an. Die PV-Integration ermöglicht nachhaltiges Laden mit Solarstrom.
- 7,3 kW Ladeleistung
- Einphasig, 230 V
- Bis zu 32 A Ladestrom
- Typ-2-kompatibel
- App-, WLAN- und RFID-Steuerung
- IP55 und IK08 Schutzklasse

Sehr gutes FoxwallboxWürde sie kaufen
Ho avuto l'opportunità di provare questa wallbox e non mi sono lasciato sfuggire l'occasione.La confezione e' abbastanza imponente, all'interno ben protetti da un robusto imballaggio di cartone ci sono la wallbox, la piastra di fissaggio, un alloggiamento per la spina da fissare a muro che può servire anche come avvolgicavo, i tasselli di fissaggio ed i morsetti ad occhiello da crimpare per l'installazione dei cavi di alimentazione e due ulteriori gommini passacavo da montare secondo necessità. La spina e' dotata di un cappuccio di protezione in gomma ed e' una Type 2, quindi perfettamente compatibile con le vetture moderne dotate di attacco CSS2.Quello che salta agli occhi e' la sezione del cavo, lungo 5 metri, al cui interno troviamo i conduttori da 6mm per la ricarica ed uno per le segnalazioni, mentre la wallbox appare piuttosto spartana con in vista solo la finestrella per la luce di stato ed a fianco il pulsante per l'interruzione manuale della carica.Aprendola, dietro una ulteriore finestra di protezione con gommino di tenuta fissata con diverse viti, si accede all'interno dove sono presenti le torrette per il collegamento dei cavi di alimentazione ed un connettore per il misuratore (opzionale) necessario a modulare l'assorbimento per non sovraccaricare la disponibilità contrattuale dell'abitazione.A colpo d'occhio due cose non mi sono piaciute:a) non c'e' un morsetto per fissare il cavo di alimentazione, che quindi dovrà essere in qualche modo fissato all'esternob) i morsetti di collegamento che in realtà sono tre "U" di metallo su cui avvitare i capicorda ad anello su cui saranno crimpati i cavi, per inciso abbastanza ampi da ospitare anche un cavo da 10 mm.In ogni caso la soluzione di collegamento ha il vantaggio di smaltire bene il calore nel punto di contatto, motivo per il quale non ho tolto una stella, ma richiede attenzione con la forza di serraggio delle viti.Mi e' invece molto piaciuto vedere le due predisposizioni per l'ingresso dei cavi di alimentazione e dati nel retro, anche se bisogna prestare attenzione a forare senza danneggiare la scheda interna, cosa che permette una installazione molto più pulita anche se rischia di compromettere la perfetta resistenza all'acqua.In generale non e' un apparato a prova di furto, non sono previste delle chiusure o dei fissaggi anti effrazione, quindi da installare preferibilmente in un ambiente protetto o comunque non di passaggio, e con adeguata protezione per la pioggia battente in quanto la protezione dichiarata e' IP55.L'app e' facilmente installabile, nella confezione sono presenti due QRcode per scaricare sia l'app che i manuali, e, dopo un po di pratica, e' ragionevolmente intuitiva. Si deve creare un account ed associare la wallbox via bluetooth, successivamente se il punto di installazione e' raggiunto dal WiFi si può configurare anche la connessione via WiFi, altrimenti si può operare solo da bluetooth.Una volta terminata la configurazione iniziale, all'apertura dell'app apparirà l'icona della wallbox con il pulsante per avviare o arrestare la carica, pulsante che si attiverà solo dopo aver connesso la spina alla presa dell'auto.Per un utilizzo di base sarebbe più che sufficiente, ma sono presenti diverse opzioni molto interessanti.Sul fronte sicurezza, una volta associata a un cellulare la wallbox non accetta più connessioni da altri dispositivi fino a quando non viene rilasciata dal cellulare, quindi estranei non possono connettersi ed avviare la carica.Per quanto riguarda le modalità di ricarica e' possibile impostare la ricarica automatica alla connessione, che parte automaticamente appena si inserisce la spina nella presa dell'auto, ed in questo caso si deve usare il pulsante fisico sulla wallbox per fermare la carica, opzione ovviamente da usare solo in ambienti controllati.Inoltre e' possibile bloccare la wallbox, che non accetterà nessun comando fino a quando non viene sbloccata tramite app, ad ulteriore garanzia di sicurezza.Una opzione interessante e' quella di condividerla con altri familiari, che dovranno installare l'app e creare un loro account. Inserendo l'email di registrazione del loro account nel menu di condivisione avranno modo di usare autonomamente la wallbox.Per quanto riguarda la configurazione dell'assorbimento e' possibile sia impostare la corrente massima di ricarica, da 6 a 32 Ampere, che regolarla automaticamente usando uno smart meter opzionale, sfortunatamente serve necessariamente quello prodotto da loro ed e' necessario passare ulteriori due cavi per la comunicazione tra wallbox e smart meter, in questo caso si riesce a gestire la ricarica anche ottimizzando l’uso di un eventuale impianto fotovoltaico.Non e’ presente un lettore RFID, l’app e’ predisposta ma connettendo e selezionando questa wallbox il menu viene disattivato.Sono presenti molte altre funzionalità, quindi mi e' sembrata una wallbox estremamente versatile.
Ottimo prodotto un vero peccato non si possa abbinnare hai pannelli votovoltaici
TLDR: Quattro stelle per il rapporto qualità/prezzo. Wallbox visibilmente economica ma funzionale, con load balancing efficace per fotovoltaico tramite meter esterno. Installazione abbastanza semplice, app essenziale anche se poco intuitiva ma completa nelle funzioni principali.Ho aspettato un po’ prima di recensire questa colonnina e, dopo circa un mese dalla messa in funzione, posso dire di averla testata a sufficienza.Premetto che il mio acquisto è stato dettato dalla necessità di trovare la wallbox più economica possibile, ma che garantisse comunque il load balancing, cioè la modulazione della carica in funzione della produzione dell’impianto fotovoltaico, così da massimizzare l’autoconsumo. Il prezzo della colonnina era di circa 412 €, a cui però andavano aggiunti circa 107 € per il meter esterno (consiglio l'originale CHNT specifico per FoxESS, perché alcune versioni di terze parti sembrano dare problemi di compatibilità).Il packaging è piuttosto minimale. Non è presente una tessera RFID e, quindi, se la colonnina viene installata in zone comuni, consiglio di impostare l’avvio e l’interruzione della ricarica tramite app. Nella confezione sono inclusi la colonnina con cavo integrato, il supporto metallico da fissare a parete, la morsetteria per i collegamenti elettrici e per il fissaggio a muro, il supporto a parete per cavo e spina.La ricarica può essere avviata o interrotta tramite il pulsante laterale della colonnina, tramite app oppure direttamente dall’auto.L’installazione è abbastanza semplice. Nel mio caso ero obbligato a far passare i cavi posteriormente, tutti attraverso un unico foro: in questa configurazione la guarnizione fornita non garantisce una tenuta perfetta, perché le guarnizioni in dotazione sembrano pensate per lavorare con un cavo alla volta. Venendo da wallbox più costose (Gewiss), si nota subito che l’elettronica interna è molto essenziale. Serve inoltre una crimpatrice per i collegamenti dei morsetti alla busbar. Attenzione anche al manuale per il corretto cablaggio della parte RS485.L’app è essenziale ma funzionale. Ho avuto qualche difficoltà iniziale nel reperire il codice OTP per la registrazione dell’email: bisogna premere su “codice” nello stesso campo in cui poi il codice verrà inserito, cosa non proprio intuitiva. Per il resto, la configurazione è semplice. Il pairing si effettua leggendo il QR code del numero seriale posto sul lato del pulsante. La colonnina si avvia di default in Bluetooth e, per configurare la rete Wi-Fi, bisogna entrare nelle impostazioni e inserire manualmente SSID e password. Anche qui tutto abbastanza semplice, ma non immediatissimo.Nel complesso, i settaggi sono completi, anche se poco intuitivi. È possibile modificare la corrente massima di ricarica e gestire il load balancing in tre modalità:* Fast: ricarica al minimo quando non c’è produzione fotovoltaica, e al massimo impostato quando il fotovoltaico produce.* Economic mode: è la modalità che sto utilizzando. La colonnina adatta la carica dell’auto da un minimo di 6 A (1,3 kW), fino al massimo impostato, in modo dinamico secondo le letture del meter.* Green: la ricarica avviene solo quando c’è produzione fotovoltaica; in caso contrario viene messa in pausa.L’impressione generale è che nell’app ci siano tutti gli elementi necessari per una buona configurazione di base, anche se manca un po’ di raffinatezza nella gestione delle varie modalità. Ad esempio, sarebbe comodo poter passare rapidamente dalla modalità “Economic” a una modalità standard senza dover entrare ogni volta nelle impostazioni e reimpostare manualmente i parametri. Per il mio utilizzo, comunque, è più che sufficiente.Connettore e cavo sembrano robusti. Anche il supporto a parete è soddisfacente, sebbene avrei preferito una soluzione diversa per sigillare meglio la spina, magari con il tappo in silicone incluso.Nel complesso, ritengo di aver fatto un ottimo acquisto. Le 4 stelle sono esclusivamente per il rapporto qualità/prezzo: è una colonnina economica, e in alcuni aspetti si percepisce, ma allo stesso tempo è molto efficiente per la funzione che deve svolgere. Personalmente darei la quinta stella solo con un’app più raffinata, intuitiva e flessibile nella gestione delle impostazioni.
Sono passato dall'entusiasmo alla delusione nel giro di pochi minuti, il motivo, come frequentemente accadere sta' tutto nei dettagli e nei pochi centesimi di risparmio.Questo wallbox esteticamente è moderno, minimalista, possiede un bel cavo lungo 5 metri che termina con la classica presa per EV dotata di tappo di gomma. Nella confezione c'è anche la piastra metallica (il wallbox è in plastica) per il montaggio a parete, un supporto per la pistola e la viteria varia.Il coperchio si toglie facilmente svitando una piccola vite torx e ci si trova davanti a un guscio di plastica lattiginosa che permette di trasmettere la luce dei LED interni. A questo punto si rimuove un pannellino impermeabile tenuto fermo da alcune viti a croce e finalmente si accede all'interno. Qui subito mi salta all'occhio quello che si trasformerà in un incubo. I cavi dell'alimentazione non prevedono di essere fissati con un semplice morsetto, ma devono essere fissati su delle torrette di lamiera a U rovesciata, filettate e saldate alla scheda elettronica. Già ho avuto esperienze negative con le lamiere filettate che spesso agganciano male le viti. Le viti e i connettori a crimpare si trovano in un sacchettino. La seconda vite fatica a entrare, conoscendo il problema sono molto cauto, finché sembra entrare bene, un paio di giri lisci e poi diventa dura, ci lavoro un po' senza risultati, forse sarà solo una bava della lamiera, applico più forza e la vite gira, ma con fatica, non voglio forzare troppo perché la lamiera si torce e rischia di spezzare la saldatura sulla scheda, decido di svitarla e si grippa. Per evitare di rompere la scheda tengo ferma la torretta di lamiera con una pinza e si spezza la vite dentro il foro, nemmeno una vite in acciaio hanno messo, ma apparentemente una di quelle viti in lega di zinco. Questo per un collegamento elettrico da oltre 7 kW. Ho provato in ogni modo a togliere il moncone della vite, ma non c'è modo. Un'operazione da pochi secondi, trasformata in un problema che richiede ore di lavoro per un risparmio di pochi centesimi.Ormai si punta tutto al design e alle app trascurando degli aspetti fondamentali della progettazione.A proposito di app: occorre il QR code che si trova sul fianco del wallbox per andare avanti, gli altri due QR code che si trovano all'interno del coperchio e sul guscio non servono. Una volta nell'app ci sono molte configurazioni, modalità di ricarica, potenza massima, tempi, ecc. Gli orari sono configurabili, ma andrebbero aggiunte altre impostazioni più dettagliate essendo la ricarica un elemento che si inserisce in un sistema complesso come una casa dotata di impianto fotovoltaico.Probabilmente se avessero inserito una semplice morsettiera di qualità da un euro, invece di 2 stelle questo wallbox ne avrebbe ricevute 4 di stelle. Per la quinta stella occorrono ancora dei miglioramenti lato software.







